Leggendo questo deduco che tra i 1.334 iscritti al gruppo di facebook ci sono le foto delle potenziali reclute dei servizi segreti britannici.Si percepisce un alto grado di privacy (?)
Leggendo questo deduco che tra i 1.334 iscritti al gruppo di facebook ci sono le foto delle potenziali reclute dei servizi segreti britannici.Si percepisce un alto grado di privacy (?)
Ciao Gianni,condivido questa tua sensibilità:infatti per la sicurezza democratica sono operative a livello di “servizi” sezioni di analisi per la web Intelligence. Consiglio la lettura,così come ho fatto io del testo:# Titolo: Intelligence. Spie e segreti in un mondo aperto# Autore: Steele Robert D.# Curato da: Caligiuri M.# Editore: Rubbettino# Data di Pubblicazione: 2002# Collana: Intelligence e Comunicazione# ISBN: 8849802307# ISBN-13: 9788849802306# Pagine: 446l’informazione “aperta”è sotto i nostri occhi, anche per Information Technology .Benedetto, alias formica tenace
Grazie per il consiglio, sarà per il prossimo acquisto. Prima di leggerlo però devo smaltire la pila sul comodino
ho letto quel libro, e’ tra i miei preferiti. Soprattutto perche’, finalmente, parla di quello che vedevo accadere anni fa. Spessissimo si spendono dei soldi per acquisire info che gia’ sono a disposizione tramite canali “aperti”. Basta solo ingaggiare persone capaci di sapere cercare queste info e confezionarle per chi deve usarle o decidere in base ad esse.Non sempre si riesce o non sempre si ha la garanzia che certe info finiscano per essere usate “bene”… come avvenuto di recente anche in Italia.Inoltre, non sempre quello che viene mostrato e’ veramente mostrato per lo scopo per cui sembra essere mostrato…intelligenti pauca (sarebbe meglio dire “intelligence pauca”…)-.-
la recensione di 0disse0, così mi costringete a ordinarlo subito.
Io sono più furba, sono della Cia ma non mi sono iscritta al gruppo