E’ vero che sui miei social network – che poi in fondo scrivo solo su twitter ripubblicato un po ovunque grazie alla sincronizzazione – parlo di eventi o di fatti che mi accadono durante il giorno, ma si tratta di quella parte della mia vita che desidero condividere con gli altri. Non della mia vita privata, quella è tutt’altra roba e sta scritta altrove: probabilmente nella mia casella di posta o nell’agenda del mio smartphone dove programmo le giornate, segno gli incontri e gli appuntamenti importanti.
In sostanza è come possedere due chiavi, quella coppia di chiavi che da accesso completo alla storia della mia vita. Quella pubblica sta lì davanti gli occhi di tutti, quella privata cerco di tenerla ben custodita, lontano il più possibile da orecchie e occhi indiscreti.
Per fare un esempio sul mio twitter, e di riflesso su ff e su fb, potresti leggere di un incontro proficuo o andato male, oppure di bestemmie in aramaico lamentele o gioia circa gli sviluppi di un progetto a cui sto lavorando insieme ad altri individui ma non saprai mai chi è la persona che ho incontrato o il nome del progetto a cui sto lavorando se reputo si tratti di qualcosa di riservato. Dovresti andare a frugare altrove per scoprirlo.


Questo è esattamente anche il mio pensiero, Gianni. In fin dei conti, proprio come con GnuPG, abbiamo la nostra coppia di chiavi che apre due distinti testi da leggere.Mi piace questa analogia con GnuPG, a cui non avevo mai pensato!
Felice di sapere che la pensi allo stesso modo
Solo gli sprovveduti pubblicano ciò che non vorrebbero fosse pubblico. Solo che gli sprovveduti sono milioni!!
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