La mia privacy per un biscotto

Siamo tutti coscienti del fatto che non esiste privacy durante la normale navigazione online. I motori di ricerca non si lasciano sfuggire le nostre mosse e gli ISP, manco a dirlo, tracciano ogni attività online dei loro abbonati. Anche il più innocuo servizio online a cui ci registriamo tiene traccia della nostre abitudini e le comunicazioni via email o chat non sono per niente sicure.

Per tutto questo un rimedio esiste, ad esempio Tor e GPG tanto per citarne qualcuno.

Su Facebook invece?

Vabè… siamo “grandi e vaccinati”, coscienti delle nostre azioni e del fatto che facebook sa proprio tutto di noi ed è in possesso del nostro materiale, le foto e i video ad esempio.

Fin qui niente di nuovo, la cosa che più mi rode è che siamo così presi da questa moda, da questo nuovo modo di comunicare, che non ci rendiamo conto che tali informazioni non li cediamo solo a Facebook ma anche a persone a noi totalmente sconosciute. Sto parlando delle applicazioni per Facebook sviluppate da terzi utenti. Quiz, sondaggi, oroscopi, giochi, biscotti della fortuna e menate varie.

Eppure prima da dare il consenso Facebook mostra un chiaro avviso (in lingua italiana)

Se consenti l’accesso a NomeApplicazione, l’applicazione potrà accedere alle informazioni presenti nel tuo profilo, alle foto, alle informazioni dei tuoi amici e ad altri contenuti di cui si rivelerà necessaria l’elaborazione.

Non abbiamo alcun potere per limitarne l’accesso e non sappiamo cosa questa persona se ne farà delle nostre informazioni. Una cosa è certa: il codice dell’applicazione e il database che trattiene i nostri dati non risiedono su Facebook ma su server di terzi.

In questi giorni ho provato a creare una applicazione per Facebook solo per la curiosità di capire fino a che punto si può essere invadenti. Il risultato, come previsto, è che non esistono limiti e le informazioni che si possono prelevare non dipendono dal tipo di servizio o utilità che l’applicazione ci offre.

Quindi prima di cliccare sul pulsante “Consenti” pensate bene a cosa state andando incontro e chiedetevi se vale veramente la pena barattare la nostra privacy per un biscotto della fortuna.

privacy . URL.

4 Responses to La mia privacy per un biscotto

  1. e non è manco il caso di dire "buona fortuna" dopo aver ",scartato "il biscotto.!ormai il gioco è fatto..idem per i baci :D

  2. Emanuele says:

    Un motivo in più per non iscrivermi su Facebook! Grazie! ;-) Ciao,Emanuele

  3. Per la normale navigazione online userei estensioni come noscript e limiterei i cookie di terze parti alla sola sessione del browser.Con Tor ci metterei troppo a cercare quel che mi serve, GPG non è alla portata di tutti sebbene Enigmail semplifichi il tutto.Su Facebook mi trovi d'accordo.

  4. Pingback: Norton Safe Web for Facebook? No Grazie! – Gianni Amato

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