Security Dinner, ANSSAIF, Corso Meter

Questo week end è stato più lungo del solito poichè si sono susseguiti tre eventi a cui non potevo assolutamente mancare. Faccio una breve sintesi.

Partiamo dal Security Dinner. Una cena organizzata al volo alla quale hanno aderito una ventina di persone. Per chi è curioso di conoscere i volti dei partecipanti sul mio flickr sono disponibili gli scatti – perdonate la pessima definizione – del mio blackberry.

Motivo cardine dell’incontro è stato sicuramente l’organizzazione del Security Camp. Argomento che ha suscitato forte interesse tra i commensali e da cui è scaturito un lungo e acceso dibattito dopocena.

Capisco bene quanto sia difficile parlare di un evento aperto in stile barcamp a chi è abituato a partecipare/organizzare eventi che portano dietro un brand. D’altra parte, però, la possibilità di poterci confrontare apertamente ha fatto sì che si trovasse un punto di incontro comune per tutti: Ok per il camp, ma limitiamo gli interventi circoscrivendoli in macro-aree ben definite e organizziamo l’evento per la fine del primo semestre del 2011. Pare siano tutti d’accordo perchè l’evento si svolga in un’unica giornata.

Passiamo al Congresso ANSSAIF al quale ho partecipato insieme ad altri esponenti dell’Associazione Meter. Durante la tavola rotonda, alla quale siedevono i dirigenti delle più note banche italiane, si è parlato delle funzioni e delle misure di sicurezza fisica e logica. Naturalmente non poteva non scappare qualche parolina su ZeuS.

Dopo la lussuosa (è dir poco) cena nel terrazzo dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma è stata consegnata una targa a Meter, ritirata da Don Fortunato Di Noto, come riconoscimento per l’impegno contro la pedofilia online.

In fine il 7° Corso di formazione per operatore Meter che abbiamo organizzato a Roma e rivolto agli aspiranti operatori Meter su Roma e dintorni. Ai 25 partecipanti sono stati trasmessi i concetti base che un operatore del settore deve assolutamente sposare, dal punto di vista tecnico, giuridico e psicologico.

Una cosa mi ha particolarmente colpito, lo stupore negli occhi dei partecipanti quando Don Fortunato ha toccato un argomento piuttosto delicato: i preti pedofili. Sentire un prete che incastra e denuncia i preti pedofili suona strano, ma vi assicuro che Don Fortunato è fatto così. E ve lo dice uno che ha poco e niente di cattolico.

Non fa differenza se il pedofilo è una persona che svolge un lavoro comune o è un prete,  tali individui vanno comunque denunciati ed è bene che vengano presi provvedimenti previsti dalla legge vigente.

Paura, tradimento, vergogna, senso di colpa, solitudine e diversita’. Sono le sensazioni dei bambini abusati. Di fronte a tutto questo non si può restare indifferenti!