WP WAF su Repository WordPress

Wordpress Web Application Firewall

WordPress Web Application Firewall

Per chi fosse interessato, da oggi WP WAF è disponibile e installabile direttamente dal repository wordpress.

Mi è doveroso ringraziare tutti gli utenti (Time’n doom, Quasi Dot, Matteo Campofiorito, Gioxx, etc.) che in questi mesi si sono resi disponibili come beta tester (i vostri feedback sono stati veramente preziosi). E un ringraziamento particolare va a Aldo Latino per avermi aiutato a rendere il plugin umanamente accettabile.

Link: https://wordpress.org/extend/plugins/wp-waf/

9 thoughts on “WP WAF su Repository WordPress

  1. Dm ha detto:

    Salve
    complimenti per il plugin. Sapresti descrivere le differenze tra WP WAF e WP-Firewall?
    Saluti!

    • admin ha detto:

      Non ne ho assolutamente idea. Probabilmente ti consentirà di gestire tantissima altra roba. WP WAF è stato creato a mia immagine e somiglianza: semplice, leggero e non invasivo. Leggi qui

  2. Francesco Biacca ha detto:

    ottimo lavoro gianni!

  3. […] sicurezza informatica, ha reso disponibile sul repository di WordPress il suo plugin WP WAF. Nel post dell’autore c’è una riga gentile che mi riguarda e che mi ha sorpreso non poco. CondividereEmailStampa […]

  4. Gioxx ha detto:

    Bravo Gianni,
    chissà se hai poi avuto modo di risolvere quell problema che ti avevo segnalato (ora riverifico) 🙂

  5. Lazza ha detto:

    L’ho installato sul blog di Gimp Italia, mi piace la semplicità. 🙂 L’unica roba che non capisco è il link al file README, non è un po’ inutile?

    • admin ha detto:

      Puoi sempre scegliere di non mostrare il logo e far puntare a una pagina vuota. Guarda le opzioni “Sotto il cofano”

      • Lazza ha detto:

        Sì ho visto, più che altro mi piaceva la pagina “di cortesia” con il messaggio, ma secondo me il README potrebbe contenere qualcosina di più, comunque nulla di grave, in ogni caso è molto utile il plugin!
        Per caso pensi di estenderlo con controlli tipo sul directory traversal e cose simili? Magari la “6G blacklist” di Perishable Press potrebbe fornirti alcuni nuovi pattern. 🙂

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