Ufficialmente esistono due analisi di Duqu: una di Symantec e l’altra di McAfee. A queste due si è aggiunta in questi giorni una terza analisi di Kaspersky (Parte 1 e Parte 2) che a differenza delle prime due tende a non sbilanciarsi sulle affermazioni.
Symantec sostiene che lo scopo di Duqu sia quello di collezionare informazioni da sfruttare per futuri attacchi a infrastrutture critiche.
McAfee invece parla di azione di spionaggio e attacchi mirati contro le autorità certificative (CA).
Entrambi però concordano su un punto: Duqu usa parte del codice di Stuxnet. Kaspersky parla di similitudini (molto più corretto IMHO. PaulDotCom spiega bene i dettagli).
Individuare delle similitudini comportamentali non è una condizione sufficiente per affermare che Duqu usa parte del codice di Stuxnet. Nessuno al momento è in possesso del codice sorgente di Stuxnet, esistono solo documenti che riportano il lavoro di reverse dal binario.
Non regge neanche il fatto che Duqu, così come Stuxnet, faccia uso di certificati sottratti a società residenti in Taiwan. Perchè escludere l’ipotesi che tali società non siano dotate di buone misure di sicurezza ed essendosi sparsa la voce si corre a prelevare certificati da quelle parti? O ancora, perchè escludere l’ipotesi dell’esistenza di un mercato nero di certificati rubati in Taiwan?